sabato 30 aprile 2011
venerdì 29 aprile 2011
CONCERTO SPECIALE PER I SENZATETTO DI BOLOGNA
Sabato 30 aprile alle ore 15:00 Piazza Grande
invita la cittadinanza a partecipare alla commemorazione organizzata per ricordare
Ranbir il 21enne di origine indiano,
morto sabato scorso su una panchina di Piazza dei Martiri.
Piazza Grande porrà una corona di fiori alla memoria del giovane senza tetto ...e invita tutti a portare un fiore per ricordare.
A seguire ci sposteremo tutti al Tendone della Montagnola in occasione di un concerto- aperitivo per migranti e senza tetto alle ore 18:30 in onore di Ranbir.
L'ensamble Concordanze, un quartetto d'archi e una voce recitante, accompagnerà la serata con l'esecuzione delle musiche di P.Hindemith, Minimax.
Il concerto è promosso dal Comitato Piazza Verdi.
La storia di Ranbir, morto a 21 anni su una panchina
Piazza grande: “Evidentemente anche questa volta la macchina della solidarieta’ sociale e’ stata troppo lenta”.
Ancora una tragedia nella solitudine e nell’indifferenza, con un permesso di soggiorno ed un certificato di residenza a fare da confine tra la vita e la morte. “Evidentemente anche questa volta la macchina della solidarieta’ sociale e’ stata troppo lenta”: è così, infatti, che l’associazione “Amici di Piazza grande” commenta la morte, domenica, del 21enne indiano trovato senza vita su una panchina di piazza dei Martiri. Si chiamava Ranbir e proprio pochi giorni fa, spiegano i volontari di Piazza grande, “aveva finalmente deciso di reagire e di curarsi dalla dipendenza dall’alcol”.
La famiglia del 21enne “aveva speso migliaia di euro per allontanarlo dalla poverta’ del suo paese d’origine”, racconta Piazza grande. In Italia Ranbir era arrivato due anni fa per lavorare ed aiutare la famiglia ma, ormai da un anno, non riusciva piu’ a trovare lavoro. Cosi’, senza un impiego e senza una casa, “l’alcol era diventato il suo compagno di viaggio e per dodici mesi ha vissuto ai margini della nostra citta’”, continua l’associazione di volontariato. “Nel frattempo il suo permesso di soggiorno e’ scaduto e questo gli ha precluso ogni forma di assistenza da parte dei servizi sociali pubblici, cui si accede solamente se si hanno i documenti in ordine”. Poi, 20 giorni fa, il 21enne si era rivolto ai volontari di Piazza grande per chiedere aiuto. Era stata individuata una comunita’ che poteva accoglierlo, Ranbir avrebbe iniziato a collaborare con il Servizio mobile di Piazza grande e, con l’aiuto dei legali di Avvocato di strada, avrebbe richiesto il permesso di soggiorno.
Due giorni fa, pero’, “Ranbir e’ morto da solo in piazza dei Martiri, nel centro della città”. E se oggi “non servono polemiche”, aggiunge l’associazione di volontariato, “puo’ essere utile fare una riflessione”. Questa morte, scrive Piazza grande, “non deriva da inefficienze nei servizi sociali ma da un problema che riguarda dei principi basilari: gli uomini hanno dei diritti in quanto esseri umani?”. Lo si scrive nei documenti internazionali “e ogni tanto facciamo delle guerre proprio per questi principi- sottolinea Piazza grande- ma i diritti universali non li proteggiamo tra le mura di Bologna”.
Il 21enne indiano “non aveva diritti perche’ straniero, irregolare e senza residenza”, continua la nota. “E’ giusto che una persona che ha bisogno di essere aiutata rimanga da sola su una panchina con due bottiglie di whisky e nemmeno un letto in cui passare la notte? Di questo dovrebbe parlare la nostra città”.
invita la cittadinanza a partecipare alla commemorazione organizzata per ricordare
Ranbir il 21enne di origine indiano,
morto sabato scorso su una panchina di Piazza dei Martiri.
Piazza Grande porrà una corona di fiori alla memoria del giovane senza tetto ...e invita tutti a portare un fiore per ricordare.
A seguire ci sposteremo tutti al Tendone della Montagnola in occasione di un concerto- aperitivo per migranti e senza tetto alle ore 18:30 in onore di Ranbir.
L'ensamble Concordanze, un quartetto d'archi e una voce recitante, accompagnerà la serata con l'esecuzione delle musiche di P.Hindemith, Minimax.
Il concerto è promosso dal Comitato Piazza Verdi.
La storia di Ranbir, morto a 21 anni su una panchina
Piazza grande: “Evidentemente anche questa volta la macchina della solidarieta’ sociale e’ stata troppo lenta”.
Ancora una tragedia nella solitudine e nell’indifferenza, con un permesso di soggiorno ed un certificato di residenza a fare da confine tra la vita e la morte. “Evidentemente anche questa volta la macchina della solidarieta’ sociale e’ stata troppo lenta”: è così, infatti, che l’associazione “Amici di Piazza grande” commenta la morte, domenica, del 21enne indiano trovato senza vita su una panchina di piazza dei Martiri. Si chiamava Ranbir e proprio pochi giorni fa, spiegano i volontari di Piazza grande, “aveva finalmente deciso di reagire e di curarsi dalla dipendenza dall’alcol”.
La famiglia del 21enne “aveva speso migliaia di euro per allontanarlo dalla poverta’ del suo paese d’origine”, racconta Piazza grande. In Italia Ranbir era arrivato due anni fa per lavorare ed aiutare la famiglia ma, ormai da un anno, non riusciva piu’ a trovare lavoro. Cosi’, senza un impiego e senza una casa, “l’alcol era diventato il suo compagno di viaggio e per dodici mesi ha vissuto ai margini della nostra citta’”, continua l’associazione di volontariato. “Nel frattempo il suo permesso di soggiorno e’ scaduto e questo gli ha precluso ogni forma di assistenza da parte dei servizi sociali pubblici, cui si accede solamente se si hanno i documenti in ordine”. Poi, 20 giorni fa, il 21enne si era rivolto ai volontari di Piazza grande per chiedere aiuto. Era stata individuata una comunita’ che poteva accoglierlo, Ranbir avrebbe iniziato a collaborare con il Servizio mobile di Piazza grande e, con l’aiuto dei legali di Avvocato di strada, avrebbe richiesto il permesso di soggiorno.
Due giorni fa, pero’, “Ranbir e’ morto da solo in piazza dei Martiri, nel centro della città”. E se oggi “non servono polemiche”, aggiunge l’associazione di volontariato, “puo’ essere utile fare una riflessione”. Questa morte, scrive Piazza grande, “non deriva da inefficienze nei servizi sociali ma da un problema che riguarda dei principi basilari: gli uomini hanno dei diritti in quanto esseri umani?”. Lo si scrive nei documenti internazionali “e ogni tanto facciamo delle guerre proprio per questi principi- sottolinea Piazza grande- ma i diritti universali non li proteggiamo tra le mura di Bologna”.
Il 21enne indiano “non aveva diritti perche’ straniero, irregolare e senza residenza”, continua la nota. “E’ giusto che una persona che ha bisogno di essere aiutata rimanga da sola su una panchina con due bottiglie di whisky e nemmeno un letto in cui passare la notte? Di questo dovrebbe parlare la nostra città”.
giovedì 28 aprile 2011
martedì 26 aprile 2011
domenica 24 aprile 2011
sabato 23 aprile 2011
venerdì 22 aprile 2011
giovedì 21 aprile 2011
mercoledì 20 aprile 2011
martedì 19 aprile 2011
domenica 17 aprile 2011
sabato 16 aprile 2011
venerdì 15 aprile 2011
giovedì 14 aprile 2011
mercoledì 13 aprile 2011
lunedì 11 aprile 2011
4 milioni i precari in Italia
Sabato 9 aprile, in molte città italiane, hanno manifestato numerosi giovani, per protestare soprattutto nei confronti della loro condizione di precarietà, precarietà che riguarda in primo luogo i rapporti di lavoro. Ma quanti sono in precari in Italia? Quali sono le loro principali caratteristiche? A queste domande tenta di fornire delle risposte uno studio della Confartigianato di Mestre... Paolo Borrello
domenica 10 aprile 2011
sabato 9 aprile 2011
Sagra Della Saracca 2010 Slideshow
Sagra Della Saracca 2010 Slideshow: "TEST TripAdvisor™ TripWow ★ Sagra Della Saracca 2010 Slideshow ★ to Bologna. Stunning free travel slideshows on TripAdvisor"
giovedì 7 aprile 2011
martedì 5 aprile 2011
lunedì 4 aprile 2011
domenica 3 aprile 2011
sabato 2 aprile 2011
venerdì 1 aprile 2011
Giovani e lavoro, più infortuni e più stress
“Nel 2009, in Italia, un infortunio sul lavoro su tre ha coinvolto un lavoratore sotto i 35 anni (precisamente, l’Inail ne ha registrati 262.233) così come un morto sul lavoro su tre (questo dramma riguarda 295 giovani morti sul lavoro in un anno e le loro famiglie). In cinque anni, tra il 2005 e il 2009, 44.478 lavoratori sotto i 35 anni hanno subìto un danno permanente a causa di un incidente sul lavoro, ossia un’invalidità che li segnerà per il resto della loro vita. E proprio i giovani hanno il tasso infortunistico più elevato: secondo le nostre elaborazioni si registrano 5,06 infortuni ogni 100 occupati per chi ha fino a 34 anni e 3,72 infortuni ogni 100 occupati per chi ha più di 34 anni.........http://paoloborrello.splinder.com/post/24383500/giovani-e-lavoro-piu-infortuni-e-piu-stress
paolo borrello
paolo borrello
ANTIMAFIA
Casa della Legalità e della Cultura: perché e dove
(La Casa della Legalità ha deciso di adottare questo testo di don Luigi Ciotti , "I nuovi ghetti sono un tradimento sociale”, pubblicato su Avvenire del 20.09.2006, come manifesto delle proprie ragioni di impegno)
http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/03/31/in-fuga-dallitalia-seduce-la-germania-con-uno-studio-sul-capitale-umano/101232/
In fuga dall’Italia seduce la Germania
con uno studio sul capitale umano
In fuga dall’Italia seduce la Germania
con uno studio sul capitale umano
Fabrizio Mazzonna, romano, 29 anni, è un cervello che sta per lasciare l'Italia. Lo farà a luglio. Destinazione: l'università di Monaco dovo lo hanno chiamato per la sua ricerca sul declino cognitivo in seguito al pensionamento. Allo studio è interessato
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